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E’ un Berrettini di lusso: nei quarti anche a Dubai (contro Tsitsipas)

Nel secondo turno del “Duty Free Tennis Championships” il 28enne romano batte in due set l’australiano O’Connell, promosso dalle qualificazioni. Giovedì si giocherà l’ingresso in semifinale con il greco, quarto favorito del seeding

di | 26 febbraio 2025

Tutta la grinta di Matteo Berrettini

Tutta la grinta di Matteo Berrettini

Trasferta in Medio Oriente decisamente positiva per Matteo Berrettini che si prende un posto tra i migliori otto anche nel “Duty Free Tennis Championships” (ATP 500 - montepremi 3.415.700 dollari) che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Il 28enne romano, n.30 ATP, reduce dai quarti a Doha, dopo il successo in due set sul francese Monfils, n.40 del ranking, ha battuto per 76(2) 62, in un’ora e mezza esatta di partita, l’australiano Christopher O’Connell, n.75 del ranking, promosso dalle qualificazioni.

“The hammer” non si smentisce: 15 ace (e nessun doppio fallo), il 67% di prime in campo con il quale porta a casa un pazzesco 89% di punti oltre ad un 82% di punti vinti anche con la seconda di servizio. E nessuna palla-break concessa. A referto per Matteo 32 vincenti a fronte di 20 errori non forzati (8 contro 26 il bilancio di O’Connell). 

Matteo Berrettini colpisce di rovescio

Matteo Berrettini colpisce di rovescio

Il match. Matteo aveva vinto in due tie-break l’unico precedente con il 30enne di Sydney, disputato al primo turno del Masters 1000 di Shanghai (cemento) dello scorso anno. Parte forte Matteo, procurandosi subito tre palle-break consecutive nel game d’apertura del primo set ma l’”aussie” si salva. Nei primi tre turni di battuta Berrettini concede un punto soltanto, O’Connell addirittura otto ma i due proseguono appaiati (3-3). L’australiano tiene i piedi ben dentro il campo costringendo il romano a giocare un po’ lontano dalla linea di fondo. Nonostante due “orrori” di volo - una volée di rovescio poco convinta sparata in corridoio ed una di diritto sotterrata in rete - Matteo porta a casa il turno di battuta più complicato dall’inizio del match con l’avversario che per la prima volta arriva a quaranta (4-4).

Nell’undicesimo gioco, con un diritto inside-out largo O’Connell torna a concedere una palla-break ma è pronto a metterci una prima robusta (6-5). Matteo ha vinto otto punti in più del suo avversario ma è il tie-break (l’azzurro ci arriva con l’ace numero nove) a decidere. Un errore di volo sul quarto punto costa il mini-break all’australiano (3-1). Matteo se ne prende un secondo nell’ottavo punto a suon di diritti a tutto braccio (6-2) e poi un errore di O’Connell gli vale il set (7-2). Terzo tie-break vinto sui tre giocati con il 30enne di Sydney.

Matteo Berrettini

Matteo Berrettini

Nel secondo gioco della seconda frazione O’Connel cancella una prima palla-break ma sulla seconda il diritto lungolinea di Berrettini non perdona (2-0). L’azzurro conferma il vantaggio (3-0).

L’australiano muove il punteggio (3-1) ma l’azzurro continua a servire come un treno (4-1). O’Connell un po’ sfiduciato ci crede meno e Matteo ne approfitta archiviando la pratica al primo match-point togliendo ancora la battuta al suo avversario (6-2).

Giovedì nei quarti Berrettini troverà dall’altra pare della rete il greco Stefanos Tsitsipas, n.11 ATP e quarto favorito del seeding, che si è imposto per 76(4) 26 64, dopo una battaglia di quasi due ore e mezza, sul russo Karen Khachanov, n.24 del ranking.  Il 26enne di Atene - che a Dubai e stato finalista nel 2019 e nel 2020 (stoppato, rispettivamente, da Federer e Djokovic) - ha vinto quattro delle cinque sfide precedenti (comprese le qualificazioni dello Us Open 2017) con l’azzurro che però ha vinto proprio l’ultima, giocata in semifinale sulla terra di Gstaad la scorsa estate. Tra i due c’è anche una sfida mancata: avrebbero dovuto affrontarsi negli ottavi dell’Australian Open 2021 ma Berettini fu costretto a dare forfait. 

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