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Fils, ispirazione Monfils: "Mi ha aiutato a crescere"

Il 20enne francese batte il numero 2 al mondo e approda ai quarti di finale dove troverà il 19enne ceco Jakub Mensik, con cui ha vinto l’unico precedente alle Next Gen 2024: “Sarà sicuramente un avversario molto duro e non ha quasi nulla da perdere”. Zverev: “Perso troppi match da situazioni di vantaggio. Sono deluso, prima che agli avversari devo guardare prima di tutto a me stesso"

27 marzo 2025

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Rimontare un set di svantaggio e, soprattutto, superare i problemi di mal di schiena per ottenere la più importante vittoria di una carriera ancora giovane: sono queste le buone notizie che dal Miami Open arrivano per Arthur Fils. Il 20enne francese ha sconfitto la prima testa di serie Alexander Zverev per 3-6 6-3 6-4 e ha conquistato così i quarti di finale dell'Atp Masters 1000.

"Ho un problema alla schiena da anni e a volte mi fa male - ha raccontato Fils -. All’inizio del match non mi sentivo a mio agio durante gli scambi. Dovevo trovare il mio ritmo ed essere più aggressivo. Contro un giocatore come Alexander devi provare a non farlo giocare perché altrimenti non hai chance, visto che lui è uno dei migliori al mondo. Sono felice di esserci riuscito”.

E parlando del passato, il francese ha raccontato di quando sfidava suo papà da ragazzino: “Mio padre, che ha giocato a basket fino a 18 anni, mi portava su un campetto terribile a giocare a tennis. Ma funzionava. Ci portavamo la rete e niente altro. Per terra c’era un po’ di erbetta anche se non saprei dire da dove venisse (sorride, ndr.). Quel campo era davvero brutto ma mi ha reso quello che sono ora. Ci siamo andati da quando avevo 6 anni fino a 13 se ricordo bene, a Saint Michel Sauvage, in un piccolo quartiere a Sud di Parigi. È stato bello”.

Il successo contro il n.2 del mondo non è un caso isolato per Arthur, che ha vinto 11 degli ultimi 14 match contro giocatori top 20: “Sono sempre belle partite - continua il n.18 del ranking Atp - quando gioco contro un top player. Devi essere pronto, devi dare il meglio. Ma è quello che mi piace: i grandi stadi, i giocatori più forti, tirano fuori il meglio di me”.

Fils è anche tornato sulla sconfitta subita a Indian Wells da Daniil Medvedev: “Ovviamente lui e Sascha non sono identici ma in qualche modo simili sì. Di certo se stessi al loro gioco non avrei chance, quindi ho dovuto mischiare un po' le carte. A Indian Wells l'ho fatto, ma probabilmente ho esagerato. Oggi sicuramente meno, ma la cosa che mi ha aiutato di più, rispetto a Indian Wells, è che in California ero troppo nervoso e questo ti toglie molte energie. Nel match odierno ero molto più calmo in campo”.

La crisi (profonda) di Zverev e Alcaraz

La crisi (profonda) di Zverev e Alcaraz

Fils ha anche parlato del suo rapporto con Gael Monfils, nonostante i 18 anni di differenza: “Ho un ottimo rapporto con lui. Mi ha aiutato molto. sul campo da tennis ma anche fuori dal campo su come essere un brav'uomo e come crescere. È un ragazzo molto gentile e naturalmente quando ero giovane lo guardavo… che punti incredibili faceva... Per noi francesi è una leggenda e ora essere con lui, condividere gli stessi tornei e gli stessi spogliatoi, significa sicuramente molto. Vorrei continuasse ancora un po'. Secondo me ha ancora due o tre anni da giocare”.

Il francese ha poi chiuso la conferenza stampa parlando del suo prossimo avversario: il 19enne ceco Jakub Mensik, con cui ha vinto l’unico precedente alle Next Gen 2024 di Jeddah: “Anche lui è nei quarti e sta giocando un ottimo tennis. Sarà sicuramente un avversario molto duro. Non ha quasi nulla da perdere e sta servendo benissimo. Devo parlare con il mio coach per decidere come affrontare questo match. Ma prima devo recuperare, perché le ultime due partite sono state complicate e faticose”.

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Di tutt’altro umore Alexander Zverev, dopo una sconfitta dura da digerire: “Non è stato certamente l’annullamento del match di ieri per pioggia a condizionarmi. Ultimamente ho perso molte partite in cui mi sembra di non riuscire a gestirmi e anche oggi è stato così. Quindi devo guardare prima di tutto a me stesso”.

Il n.2 al mondo ha anche parlato del suo avversario: “Arthur è molto potente. Da ogni situazione di campo può accelerare e metterti in difficoltà ma, lo ripeto, credo di dover guardare a me stesso più di ogni altra cosa in questo momento. Penso di aver giocato sicuramente meglio rispetto alle ultime settimane ma, se sono avanti di un break nel terzo set, non c'è motivo di perdere la partita. A Indian Wells stavo servendo per il match e ho perso, a Rio ero in vantaggio 4-1 nel terzo. A Buenos Aires ero avanti di un set e un break. Sto perdendo molte partite da una posizione favorevole e la mia priorità deve essere cambiare questa situazione”.

Zverev ha chiuso dribblando le domande dei giornalisti sulla stagione alle porte sul rosso (“Sui campi in terra battuta il gioco di gambe è molto diverso”, ha tagliato corto) e ha chiuso con un mezzo sorriso: “Sono deluso per la sconfitta e, ad essere sincero, in questo momento sto solo pensando ai voli per tornare a casa e a come arrivare in aeroporto”.


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