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Atp Dubai, fuori il campione in carica Humbert

Al numero uno francese, vincitore due settimane fa a Marsiglia, non riesce il bis e cede a Griekspoor in tre set. Avanzano ai quarti anche Auger-Aliassime, Cilic e Medvedev

26 febbraio 2025

Ugo Humbert (Getty)

Ugo Humbert (Getty)

Nessun bis, nessuna conferma. Ugo Humbert, numero uno di Francia, è stato battuto dall'olandese n.47 del mondo Tallon Griekspoor col punteggio di 46 63 62 uscendo così di scena dal “Duty Free Tennis Championships” di Dubai (ATP 500 - montepremi 2.941.785 dollari), torneo di cui era campione in carica. Complice l'eliminazione Humbert vedrà così decurtati dal suo ranking 450 punti vedendo così compromessa la sua classifica dove a ora, seppur virtualmente, occupa la posizione n.18. E' da gennaio che Griekspoor vince almeno un set nei match che lo hanno visto protagonista, segno di una condizione solida e di una fiducia che ha saputo resistere anche a fronte di sconfitte incassate contro rivali dal miglior ranking eppure alla sua portata. La vittoria contro Humbert è stata costruita un po' alla volta: pagando in avvio al francese in termini di copertura del campo e precisione, e montando poi sempre più in cattedra, sostenuto da un servizio che alla fine frutterà lui ben 13 ace e da un gioco in risposta che nel terzo parziale lo ha visto andare a segno una volta su due contro la prima del francese e quasi tre volte su quattro sulla sua seconda. Grazie al successo - il tredicesimo contro un top20, il primo dopo quello vinto l'anno scorso a Stoccolma contro Casper Ruud - Griekspoor giocherà il suo sesto quarto di finale in un Atp500 contro uno tra il russo prima testa di serie del seeding, Daniil Medvedev o il francese Giovanni Mpethsi Perricard.

Felix ancora in corsa per il tris

Vittorie in rimonta si sono registrate anche nei primi due match di giornata. Felix Auger-Aliassime si è imposto contro il portoghese Nuno Borges fissando il risultato finale sul 46 63 75 in suo favore e portando a 14 il computo complessivo di vittorie da lui ottenute nel 2025 (nessuno come lui). Per quanto costante sia stata la sua prestazione, il canadese in avvio ha dovuto fare i conti con un Borges a dir poco ispirato capace di aggiudicarsi 17 dei 18 punti giocati sulla sua prima di servizio. All'orizzonte per lui c'era infatti il primo quarto di finale della carriera in un Atp500, traguardo inseguito grazie alle dieci vittorie collezionate sin qui in stagione, e ottenute in alcuni casi contro rivali dal nobile pedigree (Wawrinka) o dal futuro brillante (Fils). A tradirlo è stato invece il servizio, calato progressivamente a partire da un secondo set in cui Auger-Aliassime era riuscito già a scardinarne gli ingranaggi. Privo della piattaforma da cui lanciare le sue iniziative e con il canadese ormai sulle sue tracce, Borges si è sfarinato nel terzo set sotto i colpi del suo rivale, tornato per il momento tra i top20 e ancora in corsa per quello che potrebbe diventare il suo terzo titolo della stagione. Lorem ipsum

Cilic vince ancora

Continua a stupire invece Marin Cilic che contro Alexei Popyrin (n.27) ha bissato il successo colto all'esordio contro Alex De Minaur. 57 63 64 il risultato finale in favore dell'ex campione degli US Open che proprio contro Auger-Aliassime si giocherà ora l'accesso in semifinale. Con un ginocchio ancora in fase di rifinitura dopo l'infortunio occorsogli a inizio anno, e con un servizio che complice la lunga assenza ha visto ridursi la sua efficacia, Cilic sta riuscendo con l'esperienza e la varietà a tener testa a rivali più in condizione e meglio abituati ai ritmi frenetici del circuito. E' un tennis intelligente, quello messo in campo dal croato, concentrato sul proprio serbatoio di energie ma al tempo stesso in ascolto di scricchiolii o indizi provenienti dall'altra metà del campo. Se all'atletismo di De Minaur Cilic era riuscito a opporre resistenza e versatilità e cambi di ritmo, contro il suo connazionale Popyrin Cilic ha puntato le sue antenne sul servizio del suo rivale intuendone cali e traiettorie e finendo col disinnescarlo nel quinto gioco del terzo set senza poi concedere lui alcuna palla break per provare a rientrare in partita.

Avanti tutta, Medvedev

Campione a Duabi nel 2023, diciottesimo titolo di una bacheca che a oggi ne contiene venti, tutti raccolti in città diverse, Danill Medvedev mantiene intatte le sue chances di bissare quel successo e di aggiungere un primo bis al suo palmares. Merito della vittoria ottenuta contro il giovane francese Giovanni Mpethsi Perricard, piegato in due set col punteggio di 64 64. Il veloce si conferma quindi superficie prediletta per il russo, su cui ha ottenuto 18 dei suoi 20 titoli in carriera e che a Dubai è sembrato poter interpretare al meglio dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Perricard era avversario irruento e talentuoso, senza alcun timore reverenziale, e per questo da domare con pazienza ma senza alcuna concessione. Medvedev ci è riuscito. In primis affidandosi al suo servizio che con la prima gli è valso ben 23 punti sui 24 giocati; frustrata ogni possibilità di palla break, il n.6 del mondo ha potuto così iniziare a concentrarsi sempre più sul suo gioco in risposta, provando a leggere con sempre maggiore anticipo le traiettorie del francese per poi ingaggiarlo in estenuanti scambi dal fondo che solo in rare occasioni Mpethsi Perricard è riuscito a disinnescare aggredendo la rete. E così come accaduto nel primo set, anche nel secondo l'affondo decisivo è arrivato all'ultima occasione utile, l'ultimo turno di battuta del francese, lui sottratto, così da recarsi al servizio per chiudere il match. Occasioni per continuare a migliorare il ranking arriveranno, ma la fiducia la si rinsalda così.

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