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Rotterdam: lampi di Musetti ma vince Griekspoor

Lorenzo Musetti battuto in rimonta da Griekspoor. E' il primo dei tre italiani a scendere in campo nel primo ATP 500 della stagione

di | 12 febbraio 2024

Lorenzo Musetti, numero 26 ATP, è il primo dei tre italiani a debuttare all'ABN Amro Open, l'ATP 500 al Rotterdam Ahoy, il torneo tennistico di maggior prestigio organizzato in Olanda  (duro, Proflex - montepremi € 2.290.720). La sua seconda esperienza a Rotterdam, però, si chiude con una sconfitta 36 76(7) 76(3) contro Tallon Griekspoor, numero 39, cheincontrerà negli ottavi il polacco Hubert Hurkacz, numero 8 ATP, o il ceco Jiri Lehecka, numero 32.

Nonostante un bilancio di 32 vincenti e 14 errori e una superiorità tecnica emersa per più di metà partita, il tennis di Musetti continua ad essere un cielo senza mezze stagioni. E basta poco, troppo poco, perché la lucida interpretazione del match svanisca, evolva in una successione incerta di prove e errori.

Nel primo set si vede la chiara impronta del giocatore che Musetti ha in programma di diventare. Accorcia campo e movimenti, aggredisce con i primi colpi e al servizio toglie tempo all'olandese. Chiude il parziale con sette vincenti a 2, 18 scambi da fondo vinti a 11 e il 93% di punti guadagnati al servizio quando ha servito la prima. Spiccano i 9 punti diretti ottenuti al servizio su 25 giocati. Griekspoor, sotto pressione fin dall'inizio, salva quattro set point al servizio dal 2-5 15-40, due dei quali con un ace. Ma alla prima occasione al servizio Musetti chiude l'olandese in un angolo, il back difensivo di Griekspoor fila via lungo e il primo set va in archivio.

 

Musetti si fa applaudire quando gioca con divertita libertà, quando la racchetta si fa strumento di creatività come il pennello del pittore o la penna dello scrittore. Griekspoor però cancella con personalità e schemi offensivi due palle break consecutive (1-1 15-40). Musetti supera bene il primo momento di difficoltà al servizio nel sesto game e mette in fila quattro punti consecutivi da 0-30.

È comunque una partita molto più sul filo rispetto al primo set. Griekspoor arriva a un punto dal chiudere il parziale, ma regala una seconda chance all’azzurro che non se la lascia scappare. Salvato il set point Musetti trascina il set al tie-break e allunga 3-0: diritto dal centro sbagliato dall’olandese poi due ottimi punti suoi con quel suo rovescio che sa far cantare. Il minibreak di vantaggio regge fino al 4-2, poi svanisce insieme a un diritto sul nastro. Musetti insegue mentre Griekspoor serve con sempre maggiore efficacia. L’olandese manca il primo set point, errore da matita blu di diritto, Musetti salva il secondo con una gran palla corta ma il terzo si arrende: diritto lunghissimo e match da reinventare.

ATP ROTTERDAM, DI CAMPORESE L'UNICO TRIONFO ITALIANO

Nell'albo d'oro del torneo simbolo della città architettonicamente più bizzarra d'Europa, un solo trionfo per l'Italia, l'indimenticabile vittoria di omar Camporese nel 1991 in finale su Ivan Lendl. E' la sua unica vittoria in carriera.

Oltre alla finale di Jannik Sinner dell'anno scorso, persa contro Medvedev dopo aver vinto un primo set spettacolare, si registrano anche altre due semifinali azzurre, firmate Diego Nargiso nel 1993 e ancora Camporese nel 1995.

Ma ci sono altri episodi che collegano Rotterdam all'Italia: su tutti, l'unico confronto diretto (su nove) vinto da Andreas Seppi contro Rafael Nadal. Era il 2008, Rafa era la prima testa di serie e Andreas (che festeggiò degnamente il compleanno) sarebbe diventato di lì a poco numero 1 del movimento tricolore.

 

Anche nel terzo va avanti di un break ma perde il vantaggio (4-3) per effetto di una palla corta tutt’altro che ben giocata, e non sarà l’unica della partita. Griekspoor si ritrova a salvare due match point di fila (5-6 15-40). Musetti si guadagna l’opportunità con la miglior risposta di incontro della partita ma ancora una volta manca il colpo del ko. Griekspoor

cancella il primo con un ace, il più rilevanti dei suoi 19,  il secondo con un attacco ben pensato contro un Musetti troppo a lungo in posizione di attesa. Nei momenti chiave del set decisivo è il servizio a scavare il gap, che l’azzurro non colma al tie-break.

In tabellone anche Jannik Sinner, numero 4 e prima testa di serie, che esordirà contro Botic Van de Zandschulp (66) come all'Australian Open; e Lorenzo Sonego (48) che non ha mai vinto una partita in questo torneo e sfiderà all'esordio Grigor Dimitrov (13), fresco finalista a Marsiglia.

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