Chiudi
Jannik Sinner vanta il miglior rendimento al servizio alle Nitto ATP Finals 2023, Djokovic è probabilmente il migliore in risposta di sempre. Per alzare il trofeo l'azzurro dovrà battere Nole due volte nella stessa edizione del torneo: nessuno ci è mai riuscito finora
di Alessandro Mastroluca, da Torino | 19 novembre 2023
A tennis si gioca per come si è. Nelle finali dei tornei che fanno la differenza in una carriera, che separano gli ottimi giocatori dai campioni e i campioni dalle leggende, ancora di più. Stasera alle 18 la rete dividerà Jannik Sinner e Novak Djokovic, l'italiano che fa sognare e il campione più vincente nella storia del tennis maschile, il miglior servizio del torneo e la miglior risposta di sempre. Da una parte uno sportivo di cui l'Italia si sta innamorando, dall'altra il campione "Contro", per usare l'azzeccatissimo titolo del libro che il collega Simone Eterno gli ha dedicato (ne abbiamo parlato in una puntata di Tie Book, ascoltale tutte qui in podcast).
Per una partita così, per la finale della terza edizione italiana delle Nitto ATP Finals, Torino si veste di arancione. No, non c'è un'olandese in campo. Ma Jannik Sinner, l'uomo che ha fatto cambiare i palinsesti della RAI e avvicinato al tennis milioni di italiani. Per lui, con lui, siamo tutti un po' Carota Boys. Dall'altra c'è il campione dei campioni, Novak Djokovic, che ha finito per l'ottava volta la stagione da numero 1 del mondo, e lunedì inizierà la 400ma settimana in vetta alla classifica: nessuno ci era mai riuscito. E nessuno, nel torneo di fine anno con gli otto migliori in campo, è mai riuscito a batterlo due volte nella stessa edizione.
Sinner dovrà riuscirci se vorrà alzare il trofeo in una Torino che non aspetta altro, che di lui parla nei bar, nei viali, sotto i portici del centro. L'ha già sconfitto nella partita più lunga di questa edizione nel girone, parte di una delle sette vittorie consecutive dell'azzurro contro i Top 10: una striscia ancora aperta che ha allungato con la vittoria in semifinale su Daniil Medvedev.
Primo Under 23 arrivato da imbattuto alla finale delle Nitto ATP Finals dopo Roger Federer nel 2003, Sinner attira perché è un campione che non si afferra, e insieme promette la carrozza del vento. Paragona il suo tennis a un piatto di pasta, rifinito dopo prove ed errori. Adesso è perfetto, ha detto in conferenza stampa, ma occhio a metterci troppi ingredienti, altrimenti non è più buono. Ecco, Sinner lavora per sottrazione e attrae anche per questo, per quel che non si vede, per quel che allo sguardo sottrae. Poco conosciamo di lui fuori dal campo, a parte le risate con gli amici di sempre, la passione per lo sci, le auto e il Milan, le partite a Burraco che si allungano perché a perdere non ci sta mai.
Sinner dovrà riuscirci se vorrà alzare il trofeo in una Torino che non aspetta altro, che di lui parla nei bar, nei viali, sotto i portici del centro. L'ha già sconfitto nella partita più lunga di questa edizione nel girone, parte di una delle sette vittorie consecutive dell'azzurro contro i Top 10: una striscia ancora aperta che ha allungato con la vittoria in semifinale su Daniil Medvedev.
Sinner attira perché è un campione che non si afferra, e insieme promette la carrozza del vento. Paragona il suo tennis a un piatto di pasta, rifinito dopo prove ed errori. Adesso è perfetto, ha detto in conferenza stampa, ma occhio a metterci troppi ingredienti, altrimenti non è più buono. Ecco, Sinner lavora per sottrazione e attrae anche per questo, per quel che non si vede, per quel che allo sguardo sottrae. Poco conosciamo di lui fuori dal campo, a parte le risate con gli amici di sempre, la passione per lo sci, le auto e il Milan, le partite a Burraco che si allungano perché a perdere non ci sta mai.
Poco concede anche in campo, ottimizza le risorse, le indirizza verso l'efficienza. Elimina ogni orpello, riduce al minimo lo spreco di energie. Anche da questo punto di vista testimonial perfetto di un torneo che in tutti gli aspetti dell'organizzazione punta tanto sulla sostenibilità ambientale e che si è fatto promotore di un progetto, il Torino Green Project, per rendere ancora più eco-sostenibile la città, una delle 100 Mission Cities che si sono impegnate a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
Anche il suo più rilevante progresso tecnico, il nuovo gesto del servizio, rientra in questa concezione. Ora è un movimento più compatto, fluido, economico ed efficiente. Lo dicono i numeri, che spiegano come nella seconda parte di stagione, da Wimbledon in poi quando ha iniziato ad eseguirlo, il rendimento non ha fatto che migliorare. Lo dicono i dati di questa settimana a Torino. Sinner, unico giocatore imbattuto, ha realizzato più ace di tutti (45) e ha vinto più game al servizio di tutti (56 su 58). Vanta anche il record di palle break salvate (8 su 10).
Ma non è solo con i numeri che si costruisce un'impresa. Soprattutto non con uno sportivo iconico del suo tempo come Djokovic, che ha spinto la perfezione tecnica del tennis di contrattacco da fondo campo a un livello difficilmente migliorabile, che ottiene stima, ammirazione, rispetto e qualche volta soggezione. Ma l'amore è un'altra cosa, ed è uno dei tanti motivi per cui si sente contro. E così alimenta desideri di rivalsa che niente riesce a saziare.
Della stessa pasta dei Cristiano Ronaldo, dei Kobe Bryant, vincendo Djokovic staccherebbe Roger Federer e diventerebbe il campione più titolato nella storia delle Nitto ATP Finals. Il serbo punta al settimo titolo, che lo renderebbe anche il vincitore più anziano, battendo il suo stesso primato firmato l'anno scorso.
Djokovic gioca la sua nona finale, come Ivan Lendl: solo Federer ne ha giocate di più. Può chiudere la stagione con il settimo trofeo del 2023, e sarebbe il giocatore con più tornei vinti quest'anno, primato che ora condivide con Carlos Alcaraz confinato a ruolo di comparsa in semifinale. Il grande spettacolo sta per cominciare.
SINNER-MEDVEDEV, LA CRONACA (Mastroluca)
"IL MIO TENNIS COME UN PIATTO DI PASTA: ORA E' PERFETTO" (Tricarico)
VAGNOZZI: "SINNER HA STUPITO ANCHE ME"
SINNER E IL SEGRETO DELLA FORZA MENTALE (Tricarico)
UNA SETTIMANA DA RICORDARE - LE FOTO
SINNER A SUPERTENNIS: "LA FINALE SARA' SPECIALE" (Video)
MAX GIUSTI: "BELLO VEDERE CHE LE COSE FATTE BENE FUNZIONANO" (Video)
PIETRANGELI: "BRAVISSIMO JANNIK, HA GIOCATO DA VETERANO" (Video)
Non ci sono commenti