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Sinner a tutto gas verso Kokkinakis: cambio di passo con servizio e risposta

Il rendimento di Jannik Sinner con i colpi di inizio gioco spiega l'accelerazione in termini di risultati nelle ultime 52 settimana.

di | 06 marzo 2024

Un anno fa, Jannik Sinner si presentava a Indian Wells da numero 13 del mondo. Sarebbe diventato il primo italiano nei quarti e poi in semifinale, fermato da Carlos Alcaraz. Quest'anno ci arriva da imbattuto nel 2024, con 25 vittorie nelle ultime 26 partite giocate e la concreta possibilità di diventare il primo italiano in Top2 nella storia del tennis maschile. Il presupposto del cambio di passo che ha portato al trionfo all'Australian Open, primo Slam per un italiano in singolare maschile dal 1976, e all'ATP 500 di Rotterdam, è l'efficienza sempre maggiore con i colpi di inizio gioco.

A Indian Wells, dove esordirà contro l'australiano Thanasi Kokkinakis che ha sempre battuto in tre confronti diretti, e potrebbe affrontare al terzo turno il tedesco Jan-Lennard Struff (testa di serie numero 25), le qualità in fase di manovra e costruzione del punto saranno messe maggiormente alla prova. La superficie infatti è particolarmente abrasiva e le condizioni di gioco risultano particolarmente lente.

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Nei sette match giocati e vinti all'Australian Open del 2024, invece, Sinner ha fatto la differenza con il servizio e la risposta. Il 59% dei punti giocati da Sinner a Melbourne si è concluso in meno di quattro colpi; il 24% ne ha richiesti da 5 a 8, il 17% più di 9. Confrontando poi i punti vinti e persi per ciascuna categoria, il bilancio migliore si registra proprio in quelli più brevi: 57% (467 vinti, 355 persi). A Melbourne, Sinner ha vinto inoltre il 54% degli scambi di lunghezza media e il 51% di quelli durati oltre nove colpi. 

Tuttavia il servizio, la risposta, e il primo colpo successivo rimangono determinanti non solo per chiudere il punto, ma anche per guadagnare un vantaggio competitivo da sfruttare negli scambi medi o lunghi. Perché mettersi in una posizione più avanzata consente di comandare il gioco e di aprirsi maggiormente il campo.

L'evoluzione di Sinner non è iniziata certo quest'anno. I dati dei Leaderboard ATP parlano chiaro. Nelle ultime 52 settimane l'altoatesino è secondo per game di servizio vinti (88.8%) dietro Hurkacz con cui si è allenato a Indian Wells. Eppure Hurkacz, rivela la grafica Tennis Data innovations e TennisViz su dati ATP pubblicata sul profilo X Tennis Insights, serve la prima a una velocità media più elevata e, tolti i servizi al corpo, più vicino alle righe.

Sinner, che mantiene un sostanziale equilibrio tra velocità e sicurezza al servizio, è il terzo miglior giocatore nelle ultime 52 settimane per punti vinti con la seconda (56,7%). Inoltre Sinner risulta secondo per rendimento complessivo in risposta, e in assoluto il primo primo per punti vinti contro la seconda (54,8%).

E' interessante come nello stesso periodo sia anche il giocatore con il rendimento più alto nelle ultime 52 settimane per palle break salvate (72,4%, l'unico sopra il 70%) e per set decisivi vinti (81%). Segno che la fiducia crescente nei colpi di inizio gioco permette anche di gestire con più tranquillità le fasi di maggior pressione nel corso delle partite. E questo spesso basta a fare la differenza fra una sconfitta e una vittoria.


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