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Jessica Pegula, numero 31 del mondo, ha ottenuto contro Osaka la quinta vittoria contro una Top 10. E' figlia del proprietario dei Buffalo Sabres e dei Buffalo Bills
di Alessandro Mastroluca | 12 maggio 2021
Jessica Pegula è esplosa tardi. Ha meditato anche di lasciare il tennis per i ricorrenti infortuni. Quest'anno, però, sta recuperando il tempo perduto. Agli Internazionali BNL d'Italia, ha sorpreso Naomi Osaka, la giocatrice più pagata del mondo, 7-6 6-2. Ha completato così la sua quinta vittoria in carriera contro una Top 10.
Numero 31 del mondo, suo attuale best ranking, Pegula è nata dal secondo matrimonio di suo padre Terrence Michael, un tycoon che ha fatto fortuna con il gas naturale, con Kim, una donna di origine coreana.
Pegula senior possiede i Buffalo Sabres, squadra di hockey NHL, e con Kim ha acquistato nel 2014 i i Buffalo Bills, storica franchigia di football americano. "Da atleta professionista, provo a suggerirgli chi potrebbe essere un buon acquisto" ha raccontato. Tuttavia, ha ammesso, raramente viene ammesso in considerazione.
Prima di quest'anno, non aveva mai giocato gli Internazionali BNL d'Italia. I successi con Daria Kasatkina e Naomi Osaka le hanno consentito di eguagliare il miglior risultato in carriera sulla terra rossa europea, il terzo turno raggiunto quest'anno a Madrid (sconfitta contro Aryna Sabalenka).
Il 2021 è la stagione delle grandi prime volte per Pegula, che ha conquistato finora un solo titolo WTA nel 2019 a Washington.
All'Australian Open, ha festeggiato contro Elina Svitolina la prima vittoria contro una Top 10, preludio al primo quarto di finale Slam. Lo perderà contro l'amica Jennifer Brady. Batte tre volte Karolina Pliskova, diventa la prima qualificata in semifinale al WTA 500 di Doha, centra i quarti a Dubai.
Allenata dall'ex coach di Serena Williams, David Witt, Pegula si occupa di due progetti extra-tennistici. Nel 2017, durante la riabilitazione dopo un'operazione all'anca che le aveva fatto temere per la carriera, ha lanciato una linea di prodotti vegani per la cura della pelle, Ready 24.
Gestisce anche un'organizzazione benefica, A Lending Paw, che salva cani e li addestra per diventare animali di servizio, che aiutano persone con disabilità, anche psicologica.
"L'avevo creata per il mio fidanzato, ce ne occupiamo insieme - ha detto nel 2020 per il sito dello US Open -. Ho tre cani, ho sempre voluto fare qualcosa di simile. Penso sia davvero speciale".