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Challenger

Chennai Open: India amara per Nardi, trionfa Nagal

L'italiano paga un brutto avvio nel primo set. Nel secondo set il match sembra potersi riallineare, ma complici le tante occasioni sfumate alla fine è l'indiano a vincere di fronte al pubblico di casa

11 febbraio 2024

Luca Nardi colpisce di diritto (foto Getty Images)

Luca Nardi colpisce di diritto (foto Getty Images)

Sumit Nagal si è aggiudicato il Chennai Open, torneo di categoria 100 sul duro (montepremi $133,250), battendo in finale l'italiano Luca Nardi col punteggio di 61 64.  Il marchigiano, che era approdato in finale dopo aver battuto in semifinale il taiwanese Chun Hsin Tseng (n.307) riuscendo ad annullare un match point, questa volta non è riuscito a recuperare un match che per lui si era messo subito in salita e che lo aveva visto andare in svantaggio 1-3 per poi finire addirittura sotto 1-5 nel primo parziale. 

Testa di serie n.1 del tabellone, Nardi rinvia così il suo ingresso in top 100 (il cammino a Chennai lo ha intanto portato fino alla posizione 108, facendogli fare un balzo di sei posizioni nel ranking), mentre l'India torna a festeggiare la presenza di un suo giocatore tra i primi 100 del ranking dopo quattro anni e due mesi (Pranjnesh Gunneswaran era stato l'ultimo a riuscirci).

E' un peccato. Forse le fatiche accumulate nei gorni precedenti, fatiche mentali anche dopo la lotta in semifinale contro Tseng. Ma è un bilancio comunque positivo quello maturato dall'azzurro a Chennai che ora proverà a migliorare ulteriormente nel Challenger di Bangalore (diretta SuperTennis e SuperTenniX) sul cui tabellone figura come prima testa di serie. Quattro gli italiani presenti, per ora: nelle qualificazioni l'italiano Samuel Vincent Ruggeri ha superato il primo turno contro l'indiano Makund Sasikumar, battuto in due set col punteggio di 64 63 (lunedì turno finale contro il sudafricano Van Wyk, battuto in finale lo scorso aprile nell'M25 di Sharm el Sheikh).

Challenger Chennai: la cronaca della finale

Perso il primo set dove aveva racimolato meno del 50% di punti dalla sua prima, Nardi nel secondo parziale si ritrova nuovamente in svantaggio 1-3 dopo aver perso il servizio nel suo primo turno di battuta. Ma il copione del parziale è diverso, perché l'italiano stavolta riesce a dare l'impressione di poter restare aggrappato al set ed è lo stesso Nagal a incappare in leggerezze che alla lunga costano lui il vantaggio costruito.

 

Ma è un attimo. Perché la fase finale del set, quella che ne indirizzerà poi il risultato finale, sfugge a qualsiasi logica con ben quattro break fatti registrare negli ultimi cinque turni di servizio. Un andamento che avrebbe potuto prolungarsi anche nell'ultimo gioco, se Nardi non avesse sciupato le sue due ultime chance per portarsi sul 5-5 e che invece Nagal è riuscito a far suo sigillando così il suo quinto titolo in carriera in questa categoria di tornei.

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