-
Eventi internazionali

Djokovic fa 20 nel 2020, Raonic ferma Murray

Giornata di ottavi di finale al Western & Southern Open. Novak Djokovic batte per la terza volta Tennys Sandgren, che non si era mai spinto così avanti in un Masters 1000. Daniil Medvedev supera Aljaz Bedene. Milos Raonic batte Murray dopo otto sconfitte di fila. Non si sfidavano dal 2016, un anno indimenticabile per entrambi

26 agosto 2020

Novak Djokovic sfida Tennys Sandgren negli ottavi del Western & Southern Open

Novak Djokovic sfida Tennys Sandgren negli ottavi del Western & Southern Open

Il campione in carica Daniil Medvedev continua spedito la marcia al Western & Southern Open. Autorevole il successo sullo sloveno Aljaz Bedene che lo proietta per la quinta volta ai quarti di finale di un Masters 1000. Il russo affronterà Roberto Bautista Agut che ha eliminato Karen Khachanov arrivato agli ottavi senza aver mai perso il servizio.

Bene anche Novak Djokovic che batte per la terza volta Tennys Sandgren al suo miglior risultato in un Masters 1000. Il numero 1 del mondo sfiderà Jan-Lennard-Struff, al primo quarto di finale in questa categoria di tornei, con l'obiettivo di centrare l'ottava semifinale al Western & Southern Open. Dovessero vincere entrambi, Medvedev e Djokovic si ritroverebbero in semifinale, come un anno fa.

Dopo otto sconfitte consecutive, Milos Raonic torna a battere Andy Murray. Nei quarti lo aspetta Filip Krajinovic, che ha perso sei game nelle ultime due partite contro Dominic Thiem e Marton Fucsovics. Avanza anche Tsitsipas che ha battuto il finalista dell'edizione 2013 John Isner. Lo aspetta un avversario ancora più alto, Reilly Opelka.


TABELLONE 

ORDINE DI GIOCO 

SEGUI I RISULTATI IN DIRETTA 

Il campione in carica Daniil Medvedev ha omaggiato il Bayern Monaco per la vittoria in Champions League dopo la vittoria su Marcos Giron. E a New York procede con la stessa inesorabile sicurezza dei tedeschi che hanno vinto tutte le undici partite nella manifestazione. Nei tre incontri giocati finora, infatti, Medvedev ha sempre tenuto il servizi.

Mai in discussione il 63 63 su Aljaz Bedene che ha raggiunto il terzo turno in un Masters 1000 per la terza volta in carriera dopo Miami 2014 e Roma 2018, pochi mesi dopo aver toccato il best ranking di numero 43. L'unico momento di tensione matura nel quarto game del secondo set, quando lo sloveno lancia una palla verso le tribune per rabbia e colpisce un cameraman, senza conseguenze. Subisce solo un warning dopo qualche minuto per verificare le sue condizioni. Un paio di punti più in là incassa il break che indirizza il set e il match.

Nei quarti Medvedev troverà Roberto Bautista Agut, ottava testa di serie, che si è imposto 46 63 62 su Karen Khachanov, numero 11 del tabellone. Il 32enne di Castellon de la Plana ha vinto in due set l'unico precedente, tre anni fa in finale a Chennai. Era la prima finale ATP per il russo, allora ventenne e numero 99 del mondo.

Andy Murray non si sarebbe aspettato di centrare gli ottavi a New York, soprattutto non dopo due successi al terzo set contro Frances Tiafoe e Alexander Zverev. La pioggia, che ha fermato per un'ora e mezza il suo ottavo di finale, ha solo ritardato però la sua uscita di scena. Milos Raonic, che aveva perso le ultime otto sfide compresa la finale di Wimbledon 2016 e la semifinale record alle ATP Finals di quell'anno in cui arrivò a un punto dalla vittoria, ha chiuso 62 62. Ha vinto così il quarto dei 13 confronti diretti contro l'ex numero 1 del mondo.

Le condizioni veloci a Flushing Meadows lo aiutano. Contro Murray ha servito 10 ace e vinto l'88% dei punti con la prima. Se si considera il suo percorso nel torneo, in cui ha battuto in due set anche Sam Querrey e Dan Evans, il canadese ha tenuto tutti i suoi turni di battuta salvando cinque palle break su cinque.

Raonic non batteva Murray da Indian Wells 2014. Nell'unico momento incerto del match, sul 2-2 nel secondo set, ha salvato con due volée vincenti le uniche chances di break concesse. Il canadese riprende un percorso di ripresa interrotto con il lockdown. Prima della pausa forzata, infatti, aveva raggiunto i quarti all'Australian Open e la semifinale a Delray Beach.

All'orizzonte, un quarto di finale contro Filip Krajinovic che ha dominato 62 61 il qualificato Marton Fucsovics dopo aver battuto Dominic Thiem con punteggio speculare. Il serbo ha ceduto appena 15 game nelle tre partite che l'hanno proiettato al primo quarto in un Masters 1000 dalla finale di Parigi-Bercy del 2017.

 

Andy Murray colpisce di dritto

Nemmeno Tennys Sangren si sarebbe aspettato di vivere le emozioni contrastanti del suo 2020. Da frequentatore dei Futures e dei Challenger, da giocatore che ha vinto la prima partita ATP a 26 anni, a gennaio si è spinto dove non osava immaginare, ai quarti dell'Australian Open. E ha mancato sette match point contro Roger Federer. Se avesse trasformato uno di quei sette match point, avrebbe incontrato Novak Djokovic.

Ne ha avuto l'occasione a New York, nel suo primo ottavo di finale in un Masters 1000. Si sono incontrati due volte nel 2018, a Wimbledon e allo US Open. Sandgren ha vinto un set, e nei altri non è mai arrivato a quattro game. Stavolta l'americano di game ne ha fatti sei (62 64 lo score) contro un Djokovic che nell'ottavo gioco del secondo set ha rischiato di rimetterlo in corsa offrendogli tre palle-break consecutive, poi salvate. Nole, che ha avuto bisogno di 6 match-point per riuscire a chiudere, troverà al prossimo turno il tedesco Jan-Lennard Struff che ha battuto David Goffin, testa di serie numero 7, per la seconda volta in sei incontri diretti.

Struff, che cerca come può di star vicino alla fidanzata e al figlio rimasti in Germania come ha raccontato sul sito dell'ATP, ha completato il 64 36 64 con un break a zero e un paio di notevoli risposte nell'ultimo game. Si è imposto con 35 vincenti (17 di dritto) contro 25 errori. Ha fatto la differenza con i colpi di inizio gioco, come dimostrano i 12 ace a 6, il 76% di punti con la prima e il bilancio degli scambi sotto i cinque colpi: 68-55 in suo favore.

Goffin, meno incisivo, ha registrato 23 vincenti e 24 gratuiti. ha vinto 10 punti in più negli scambi medi e lunghi, 39 contro 29, ma non è riuscito ad allungarli con sufficiente frequenza perché il match si giocasse alle sue condizioni.

Stefanos Tsitsipas affronta John Isner negli ottavi del Western & Southern Open

Per raggiungere i quarti, Stefanos Tsitsipas ha tirato fuori il meglio contro un avversario con cui non gli piace giocare, John Isner, che l'ha sconfitto due volte su tre, a Shanghai 2017 e a Wimbledon nel 2018 ma ha vinto solo una delle ultime cinque sfide contro un top 10. "E' stato un match difficile, ho mantenuto un alto livello di attenzione e concentrazione" ha detto il greco dopo aver completato il 76(2) 76(4) contro il finalista dell'edizione 2013. "Dovevo essere aggressivo, mettere pressione tutto il tempo", ha aggiunto. Il piano è riuscito, ha perso sette punti con la prima e completato la 15ma vittoria in 20 partite nel circuito ATP nel 2020.

Prima di questa settimana, il greco non aveva vinto nemmeno un match al Western & Southern Open. Ora è a due successi dalla terza finale in tre tornei dopo quella vinta a Marsiglia e quella persa a Dubai prima del lockdown. Lo aspetta un ostacolo ancora più alto, Reilly Opelka, che supera Isner di un paio di centimetri. Lo statunitense, appassionato di moda e arte, ha eliminato Matteo Berrettini. "Mi aspetto una battaglia, una partita difficile" ha detto Tsitsipas. "Lui ha un bilancio positivo in carriera contro Isner, dovrò essere ancora più concentrato e preparato. Sono sicuro che ci saranno più scambi da fondo, e sarà ancora più dura rispondere al suo servizio".

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti