Matteo, testa di serie n. 13 dello torneo newyorkese, batte 6-2 6-3 6-3 al primo turno il qualificato Nicolas Jarry e centra il traguardo delle 40 vittorie a livello Slam per cancellare il complicato avvio della sua avventura nordamericana
di Tommaso Mangiapane | 29 agosto 2022
Vince e convince Matteo Berrettini. Il 26enne romano ha aperto il programma degli azzurri agli US Open 2022 (montepremi record da 60.000.000 dollari) con una netta vittoria sul qualificato cileno Nicolas Jarry (n. 123 ATP). 6-2 6-3 6-3 il punteggio in favore della testa di serie n. 13 del Major newyorkese che ha chiuso un match controllato dall'inizio alla fine, arrivata dopo 2 ore e 3 minuti di gioco, con cui ha centrato la 40esima vittoria negli Slam.
Come suggerisce il punteggio, la partita non è praticamente mai stata in discussione. Due dati lo confermano: zero palle break concesse e un solo game terminato ai vantaggi sul servizio dell'azzurro. Fin dai primi scambi era chiaro il divario tra i due giocatori con Jarry che si trovava in difficoltà, anche a causa dei suoi 198 cm di altezza, quando Matteo variava i propri colpi soprattuto affidandosi al back "spezza-ritmo". Il 26enne di Santiago si muoveva con grande macchinosità in campo e, appena gli scambi si allungavano, ecco che fioccavano gli errori. Che fossero col diritto o col rovescio non faceva alcuna differenza.
Berrettini ha così potuto controllare la partita e imporre il proprio ritmo alla gara, riuscendo a mantenere la tranquillità di fronte ad un avversario apparso poco pronto per questo livello nonostante i tre incontri di qualificazione vinti. Neanche i 10 minuti di interruzione sul 2-1 in proprio favore, non appena ottenuto il primo break del match, per un malore accusato da una spettatrice hanno scalfito la concentrazione dell'azzurro.

Strappando nuovamente il servizio al cileno nel settimo gioco, il n. 13 del seeding newyorkese ha messo sotto chiave il primo set. Il break in apertura del secondo è stato il segnale che la giornata si sarebbe conclusa positivamente per Berrettini, che non ha dovuto neanche affidarsi eccessivamente al proprio cannone alla battuta per portare a casa il risultato. Il nono gioco della seconda frazione è stato l'emblema della partita disputata da Jarry: avanti 40-0, il cileno ha subìto quattro punti consecutivi e con il primo e unico doppio fallo dell'incontro ha regalato il vantaggio di 2-0 in favore del nostro portacolori.
Matteo ha poi continuato a tenere sotto controllo il match facendo attenzione a non deragliare dai binari che si era costruito e ha strappato il servizio un'altra volta al n. 123 del ranking nel quarto gioco del terzo set. É stata la zampata decisiva data al match dall'azzurro, che ha così vendicato la sconfitta subìta nell'unico precedente con il cileno, che risale ai quarti di finale dell'Atp 250 di Kitzbuhel. Era il 2018 e si giocava sulla terra rossa. Da allora i valori sono decisamente cambiati... e sul cemento è tutta un'altra storia.
Questa vittoria darà certamente morale a Matteo dopo che la sua avventura sui campi in cemento nordamericani era iniziata con due sconfitte al primo turno, al Masters 1000 di Montreal e a quello di Cincinnati. Grazie a questo successo inoltre il n. 14 della classifica mondiale, semifinalista a Flushing Meadows nel 2019 (perse dal futuro campione Rafael Nadal), come detto ha centrato il traguardo delle 40 vittorie in 55 match disputati a livello Slam. Al secondo turno Berrettini affronterà Hugo Grenier (n. 119 ATP), che ha debuttato battendo l'argentino Tomas Martin Etcheverry (n. 86) 4-6 6-2 6-3 6-4. Il 26enne romano ha già affrontato una volta il francese in carriera, battendolo al primo turno del Challenger di Segovia nel 2017.
Dovesse superare il prossimo ostacolo l'azzurro potrebbe trovare di fronte al terzo round Andy Murray (n. 51 ATP), che dovrà affrontatre il Next-Gen "di casa" Emilio Nava (n. 203 del ranking e n. 15 della race verso le Finals di Milano) dopo aver battuto all'esordio 7-5 6-3 6-3 Francisco Cerundolo (n. 27 ATP). La sfida fra Matteo e il "Sir" scozzese già vincitore di uno dei suoi tre titoli Slam proprio a Flushing Meadows (2012) sarebbe la loro quarta in carriera, con il romano che conduce 2-1 nei precedenti. L'ultimo gli consegnò lo scorso giugno il sesto titolo nel circuito maggiore sull'erba di Stoccarda.