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L'intervista che Feliciano Lopez ha concesso a SuperTennis per raccontare i suoi obiettivi da direttore tecnico della Final 8 di Coppa Davis per i tre anni in cui si giocherà in Italia e la sua esperienza nei due anni a Malaga
di Alessandro Mastroluca | 01 aprile 2025
"Sono sicuro che avremo tre anni straordinari in Italia, il nostro obiettivo principale è consolidare questo formato. Siamo arrivati in Italia nel momento giusto". Feliciano Lopez, confermato direttore della Final 8 di Coppa Davis per tutto il triennio in cui si giocherà in Italia dopo esserlo stato nelle ultime due stagioni in cui si è giocata a Malaga, in un'intervista a SuperTennis ha sottolineato obiettivi e ambizioni per il futuro della manifestazione.
"In Italia il tennis è sempre stato uno sport molto popolare, ma con Sinner numero 1 del mondo è diventato un fenomeno diverso. E' il momento migliore per giocare la Final 8 in Italia. Il pubblico è molto appassionato e la Federazione Italiana Tennis e Padel sarà di grande aiuto. Con la FIITP c'è un grande rapporto, conosco personalmente tanti che ci lavorano. Ricordo anche che nel 2023 ho guardato la finale accanto al presidente Binaghi e tutti erano molto emozionati per quella vittoria, attesa per tanti anni".
Jannik Sinner con Feliciano Lopez
Il prossimo triennio in cui l'Italia ospiterà le sfide decisive per il titolo, dai quarti alla finale, potranno rinfocolare la passione dei tifosi italiani per il tennis e per la Coppa Davis, una manifestazione che ha sempre riscosso grande seguito. Allo stesso tempo, Lopez si attende un ulteriore consolidamento del formato che prevede la fase finale in sede unica. Nelle due edizioni a Malaga, la Final 8 ha sicuramente attratto l'attenzione non solo degli spagnoli, come dimostra la cospicua presenza di tifosi stranieri che hanno riempito le tribune per tutti gli incontri.
"A Malaga la Final 8 è stata un grande successo, può essere la prova che il format si è consolidato molto bene. Abbiamo visto migliaia di tifosi da tutto il mondo sostenere i loro giocatori. Abbiamo cercato di riportare l'atmosfera della Davis, la sua vera essenza. Credo che ci siamo riusciti" ha detto a SuperTennis.
Secondo Lopez, va in questa direzione anche la rinuncia alla fase a gironi a settembre, sostituiti da ottavi di finale a eliminazione diretta, al meglio delle cinque partite (sulla distanza dei due set su tre), in casa di una delle due contendenti. "Si giocherà in tante nazioni diverse, e riportiamo un po' la tradizione della Davis in cui la nazione di casa sceglie dove giocare, su quale superficie" ha sottolineato Lopez, che ha aiutato la sua nazionale a trionfare quattro volte (2008, 2009, 2011 e 2019). Decisivo il suo ruolo nelle finali del 2008, in cui ha ottenuto due punti contro l'Argentina, e nel 2009, quando in coppia con Verdasco ha dato il punto della vittoria in doppio contro la Repubblica Ceca, sconfiggendo Tomas Berdych e Radek Stepanek Barcellona.
Protagonista di 31 scontri fra nazioni dal 2003 al 2021, Lopez si è posto anche come trait d'union, come cinghia di trasmissione con i giocatori per comunicare al meglio il senso, il valore della Coppa Davis. "Quando ho parlato con i giocatori, ho cercato di dire loro che la Davis è una manifestazione diversa da ogni altra. Giochi sempre per te stesso, questa è l'unica occasione in cui puoi rappresentare la tua nazione - ha detto a SuperTennis - Per me giocarla è sempre stato un onore. I giocatori più giovani, anche per effetto dei tanti cambiamenti recenti, non sempre sanno quanto sia importante la Davis".
L'edizione 2026 della Final 8 a Bologna promette agli spettatori uno spettacolo tecnico di grande livello, come e più di quanto visto a Malaga dove Sinner ha vinto una memorabile sfida in semifinale nel 2023 contro Novak Djokovic diventando il primo a batterlo dopo aver cancellato tre match point di fila. Lopez, che ha sottolineato anche l'eliminazione a sorpresa nel 2024 della Spagna padrona di casa contro l'Olanda poi battuta dall'Italia in finale, si aspetta di vedere in scena grandi protagonisti. In futuro, per le prossime edizioni, Lopez si augura di vedere in campo anche il brasiliano Joao Fonseca. "E' un giocatore completo, ha personalità, che è importante se vuoi arrivare in alto e competere con i migliori. Non ha paura, ha carisma, penso che sarà un giocatore straordinario. Non sarei sorpreso di vederlo fra uno o due anni con Sinner, Alcaraz e gli altri Top 10".
Per quest'anno, è impossibile non augurarsi uno scontro Sinner-Alcaraz, che non si sono ancora mai incrociati in Coppa Davis, a BolognaFiere. Il pubblico italiano già pregusta il grande show. Sarebbe il miglior modo anche per consolidare la Final 8 come grande evento del tennis mondiale.
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