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Padel

Tris azzurro a Gijon: quarti per Cremona e Di Giovanni/Iacovino

Gli azzurri non falliscono la prima grande chance nel P2 delle Asturie, e per la prima volta c’è una bandiera tricolore nei quarti di finale di un torneo Premier Padel. Iacovino/Di Giovanni battono Arias/Jesus, mentre Cremona (con Romera Barcelo) batte Caton/Barbosa e conquista la top-100. Ma non è finita: venerdì saranno favoriti per l’approdo in semifinale

di | 27 febbraio 2025

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Lorenzo Di Giovanni (sinistra) e Simone Iacovino: sono ai quarti di finale del Gijon Premier Padel P2

Da zero a tre, a volte può bastare poco. Perché, a livello maschile, non era mai capitato che un giocatore italiano di nascita raggiungesse i quarti di finale in un torneo del circuito maggiore, sotto nessuna etichetta, e ora sono diventati addirittura tre in un solo pomeriggio: Lorenzo Di Giovanni, Simone Iacovino e Simone Cremona. Merito della grande occasione offerta dl P2 di Gijon e prontamente colta dai nostri, che si sono presentati nelle Asturie con le prime due teste di serie e all’esordio – direttamente dal secondo turno – le hanno fatte fruttare senza patemi.

I primi a centrare l’ambito traguardo sono stati Di Giovanni e Iacovino, che quest’anno fanno coppia fissa nel circuito internazionale e, da coppia numero 2 del seeding, si sono imposti per 7-6 6-3 contro lo spagnolo Sergio Arias e il portoghese Diogo Jesus, in un duello deciso da pochi momenti chiave nei quali gli azzurri sono riusciti a imporre la propria superiorità. Come nel tie-break del primo set, raggiunto in un amen scambiando poco e picchiando tanto, iniziato in salita (subito 0-1 con mini-break) ma girato magistralmente con sette punti di fila. O come quando nel quarto game del secondo set i nostri hanno ceduto per la prima volta il servizio, finendo sotto per 3-1.

Poteva essere la svolta per i rivali, invece lo è stata per loro: hanno immediatamente recuperato lo svantaggio, poi hanno impattato sul 3-3 nonostante l’iniziale 0-40, dando una spallata al morale degli avversari che da lì in poi hanno smarrito il contatto. Per Iacovino si tratta della prima vittoria nel main draw di un torneo del Tour, risultato che fa morale e classifica. Ma non è finita: venerdì (secondo match dalle 10, sul Campo 2) saranno favoriti contro gli spagnoli Francisco Cabeza e Diego Garcia, per puntare a una storica semifinale.

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Ad aggiungersi alla coppia tricolore, nel tardo pomeriggio è arrivato Simone Cremona, che a sua volta ha vinto all’esordio, in coppia con lo spagnolo Jaume Romera Barcelo. Da teste di serie numero uno, il giocatore della nazionale e il compagno 19enne hanno sconfitto per 6-2 6-4 il picchiatore spagnolo Alejandro Caton e il portoghese Henrique Barbosa, in un confronto controllato dall’inizio alla fine. Il solo brivido è arrivato sul 6-2 4-2, quando un piccolo calo e due giochi persi di fila (col primo break dei rivali) hanno riaperto il secondo set. Ma la paura è passata in fretta, con un nuovo allungo nel game successivo e la chiusura nel decimo gioco, dopo 64 minuti di partita.

Per Cremona è una vittoria pesantissima: grazie ai 90 punti raccolti coi quarti di finale, il prossimo lunedì il piacentino coronerà il sogno di entrare per la prima volta nella top-100 del ranking mondiale, secondo azzurro di nascita a riuscirci dopo Marco Cassetta. Anche per lui, tuttavia, c’è la chance di fare altra strada: venerdì nel quinto match dalle 10, sul Centrale e in diretta su SuperTennis grazie alla tecnologia HbbTV (tasto verde del telecomando su smart tv), scenderanno in campo da favoriti contro il portoghese Joao Maria Caiano e l'olandese Thijs Roper.

Simone Cremona (sinistra) e Jaume Romera Barcelo: sono ai quarti del P2 di Gijon

Simone Cremona (sinistra) e Jaume Romera Barcelo: sono ai quarti del P2 di Gijon

Fuori agli ottavi, invece, l’italo-argentino Enzo Jensen, che in coppia con Boris Castro ha ceduto per 6-4 6-4 allo spagnolo Manuel Aragon Herrera e al talento paraguaiano Facundo Dehnike, che a soli 16 anni è diventato il più giovane di sempre ai quarti di un torneo Premier Padel. Era invece terminata mercoledì al primo round la corsa degli altri sei italiani in gara a Gijon. Dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, i giovani Matteo Sargolini e Matteo Platania si sono arresi per 7-5 6-2 ai sudamericani Molina/Martinez, mentre l’altra coppia tricolore (di italo-argentini) Iriart/Salandro ha ceduto per 6-3 6-1 a Rodriguez/Varo. Stop anche per Pier Giulio Farabbi con Miguel Melero (6-3 6-4 da Caiano/Roper) e per Daniele Cattaneo con lo spagnolo Pau Minano Ortinez. A batterli, per 7-6 5-7 6-2, gli olandesi Richters/Meijer.

Mentre tre uomini restano in corsa, a Gijon è terminato il torneo delle nostre ragazze, comunque protagoniste di ottime prove. Perché sia Carolina Orsi con la partner Nuria Rodriguez, sia Giorgia Marchetti con Sara Ruiz Soto, sono riuscite a strappare un set a due delle più forti coppie al mondo. Orsi/Rodriguez hanno trascinato al terzo le numero 4 Marta Ortega e Sofia Araujo, poi passate per 6-2 3-6 6-1, mentre Marchetti/Ruiz Soto se la sono giocata alla pari per due set contro la leggenda Alejandra Salazar e Veronica Virseda (coppia numero 6 del ranking), prima di cedere per 6-3 5-7 6-0. Un risultato comunque molto incoraggiante, ma stavolta tocca agli uomini riscrivere un pezzo di storia.

Carolina Orsi (destra) e Nuria Rodriguez

Carolina Orsi (destra) e Nuria Rodriguez

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