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Le curiosità sulla sfida di secondo turno allo US Open tra Flavio Cobolli e Tristan Schoolkate, trasmessa in diretta e in chiaro su SuperTennis
03 settembre 2026
Si è dato 6,5 dopo la prima vittoria da sotto di due set, al primo turno contro Francisco Comesana. Oggi Flavio Cobolli, n.6 del mondo, proverà ad alzare i suoi voti contro Tristan Schoolkate, n. 180, l'australiano che a suon di serve and volley ha vinto un set contro Jannik Sinner all'Australian Open 2025. In palio un terzo turno allo US Open, l'ultimo Slam della stagione trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis.
"Mi è sempre piaciuto giocare quando la pressione è alta. Quindi questo significa anche che mi piace stare su questo tipo di palcoscenico" ha detto Cobolli, quinto giocatore a vincere dieci partite negli Slam in singolare maschile nel 2026. "Non ci sono abituato, ma sto cercando di sentirmi sempre più a mio agio quando succede".
Le sue rimonte non sono più una sorpresa, e nemmeno lo spirito combattivo. "Io non mollo mai" aveva scritto sull'obiettivo della telecamera a Cincinnati, dove ha giocato la prima semifinale in carriera in un Masters 1000. In Ohio ha giocato con l'immagine di guerriero. Ha perfino estratto la proverbiale spada dalla roccia nello stadio della locale squadra di calcio.
Nei main draw degli Slam, l'attuale numero 2 d'Italia, l'azzurro meglio classificato in tabellone allo US Open 2026 dopo il forfait di Jannik Sinner, ha giocato 18 partite contro avversari fuori dalla Top 50. Ne ha vinte 16, e le due sconfitte le ha subite contro lo stesso avversario: Arthur Fery, al primo turno all'Australian Open e ai quarti a Wimbledon. Il britannico, battuto qui da Lorenzo Musetti, per la cronaca è oggi numero 33
La fiducia nella sua tenuta fisica è evidente, ma certo la tendenza ad accendersi quando la situazione è quasi compromessa, soprattutto contro avversari con i quale parte favorito, comporta il rischio di arrivare a giocare col fuoco fino a bruciarsi. Oltre a un dispendio di energie che alla distanza finisce per pagare, come accaduto contro Fils a Cincinnati o ai quarti a Wimbledon.
"Voglio vedere Flavio libero di esprimersi, non vorrei rivedere il timore nel colpire e gli atteggiamenti negativi" ha spiegato il padre e coach Stefano a SuperTennis.
Direttrici chiare, con cui è impossibile non concordare, in vista della prima sfida contro Schoolkate che l'anno scorso ha sconfitto Lorenzo Sonego al primo turno e grazie a quel risultato ha raggiunto il suo best ranking alla posizione numero 95. Da allora non aveva più vinto una partita nel circuito maggiore fino a questa edizione dello US Open. Dopo aver superato le qualificazioni, ha superato al primo turno Nishesh Basavareddy.
L'australiano ha iniziato a giocare a tennis a cinque anni grazie al padre Peter, allenatore al Claremont Lawn Tennis Club di Perth. “All’inizio era solo un divertimento, ho praticato calcio e tennis fino a quando avevo 14 anni, più o meno – ha detto all’ATP – ma a tennis mi divertivo di più e ottenevo anche qualche successo in più”. L’australiano ha continuato a frequentare la scuola, restando comunque immerso in un ambiente molto sportivo. A Perth ha avuto anche l’occasione di essere scelto come raccattapalle alla Hopman Cup, dove ha potuto essere in campo anche durante gli incontri del suo idolo Jo-Wilfried Tsonga.
A 18 anni, una volta finita la scuola, ha avviato una raccolta fondi sul sito specializzato GoFundMe per pagarsi le trasferte. E' arrivato comunque a rappresentare l’Australia alle ITF World Junior Tennis Finals a Prostejov, e a vincere tre titoli Challenger.
Appassionato di serie tv, soprattutto Prison Break e Suits, a Flushing Meadows proverà a regalarsi un sogno. A Cobolli il compito di far valere lo status di top player conquistato con merito sul campo.