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Berrettini: "Una flebite prima del torneo...mancava nella lista!"

Matteo fa i complimenti a Fritz ma sottolinea la mancanza di una preparazione adeguata per disputare lo Slam newyorkese a causa del problema alla gamba destra

di | 29 agosto 2024

Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Probabilmente il primo ad aspettarsi qualcosa in più da un secondo turno comunque "tosto" era proprio lui, Matteo Berrettini. L'azzurro è riuscito ad impegnare Taylor Fritz solo nel secondo sett, perso al tie-break. “Bisogna fargli i complimenti - dice analizzando il match -. Oggi ha giocato una partita pazzesca e semplicemente è stato più bravo di me. Vorrei riguardare il match, ma non ricordo due errori gratuiti di fila da parte sua. Mi ha messo tanta pressione, sia quando serviva lui, sia in risposta.  Secondo me in queste condizioni è più avanti della classifica che ha, è un giocatore sempre da evitare. Inoltre, quando ho visto che chiudevano il tetto ho capito che sarebbe stata ancora più complessa; le condizioni cambiano moltissimo, con l’umidità la palla si muove meno nell’aria e paradossalmente le condizioni diventano più lente. Io ho lottato con tutto quello che avevo ma quando uno gioca meglio, gioca meglio”.

La stretta di mano tra Matteo Berrettini e Taylor Fritz (foto Getty Images)

Dopo il doppio successo sul "rosso" di fine luglio, però, l'avvicinamento allo Slam newyorkese non è stato ottimale a causa di un ennesimo problema fisico: “Adesso sto bene, ma è stato un peccato non esser riuscito ad allenarmi e a giocare qualche torneo prima di arrivare qui. Ho avuto una flebite ad una vena del polpaccio… mancava nella lista! Non sapevo neanche cosa fosse, mi si è indurito e pensavo fosse il muscolo. Ora sta migliorando, non mi ha disturbato più di tanto nel torneo ma ha disturbato nella preparazione al torneo. Avrei voluto allenarmi di più e giocare di più ma non è stato possibile. Sono orgoglioso di essere riuscito a giocare e ad andare oltre i dolori e il fastidio. Vista la mia storia c’è sempre la paura di poter peggiorare le cose, invece è stata una prova mentale importante. Ovviamente non ho perso per questo motivo, ma allenarsi poco in vista di uno Slam non è mai la cosa ideale”.
 
I programmi per le prossime settimane dipendono...dalla maglia azzurra:  “Dipende dalla Coppa Davis. Le prime convocazioni sono state fatte ma il Capitano ci ha detto di rimanere tutti sull’attenti… quindi siamo tutti in attesa. Io comunque sono iscritto in tutti i tornei in Cina e a Tokyo… ho tanta voglia di giocare. Se dovessi essere convocato per la Davis sarei contentissimo di rappresentare l’Italia, altrimenti andrò subito in Cina”.
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