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Per Paolini quarta qualificazione ai quarti in un “1000” in carriera ma soprattutto terzo match vinto nello stesso torneo, cosa che non accadeva dallo Us Open dello scorso anno
di Tiziana Tricarico | 24 marzo 2025
Era dallo Us Open dello scorso anno, quando perse negli ottavi contro la ceca Muchova, che Jasmine Paolini non vinceva tre partite nello stesso torneo. E l’urlo liberatorio con il quale ha salutato il successo su Naomi Osaka la dice lunga su quanto l’azzurra avesse voglia di riprendersi la scena.
Nonostante la tensione del match la tennista toscana è stata vista ridere ogni tanto ed è stata lei a spiegarne la ragione durante l’intervista in campo: “Delle volte sorridevo perché lei in alcuni scambi giocava troppo bene! Non l’avevo mai affrontata e l'avevo vista solo in televisione. Ma sono soddisfatta perché lei è un’avversaria davvero tosta ed è bello giocare queste partite contro giocatrici del genere”.
Quarta qualificazione per i quarti in un “1000” per Jas, la prima a Miami dove fino allo scorso anno non aveva mai vinto nemmeno un match. Ma soprattutto tre partite di fila vinte nello stesso torneo: “Era ora! Sto avendo sensazioni migliori in campo e sono davvero contenta per come ho affrontato le tre partite qui. Mi piace quest’energia che regala il pubblico di Miami - vi ringrazio ragazzi per essere qui - l’atmosfera è grandiosa e ci sono tanti italiani”.
A fare il tifo per lei in tribuna una scatenata Sara Errani, l’altra metà del doppio d’oro: “Non posso rivelare i suggerimenti che mi ha dato… a parte gli scherzi, è sempre fantastico averla li a sostenermi”.
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