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Sul cemento cinese la numero uno azzurra ha superato in due set al primo turno l’ucraina Kalinina, ripescata in tabellone come lucky loser: prossimo ostacolo la giovane statunitense Jovic (n.4)
Tiziana Tricarico | 20 ottobre 2026
Parte bene Jasmine Paolini nel “BNB Ningbo Open”, WTA 500 dotato di un montepremi di 1.206.446 dollari che si sta disputando sui campi in cemento dello Yinzhou International Tennis Centre della metropoli nella provincia dello Zhejiang, in Cina, e che è trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.
La 30enne di Bagni di Lucca, n.35 WTA, ha battuto per 62 75, in un’ora e quaranta minuti di partita, l’ucraina Anhelina Kalinina, n.51 del ranking, ripescata in tabellone come lucky loser (al turno decisivo delle qualificazioni si era ritirata per un problema fisico sul 5-3 del primo set per la bielorussa Sasnovich), che da agosto in avanti ha vinto uno soltanto dei sette match che ha giocato. Jasmine, sotto 0-5 del secondo set, ha conquistato tutti gli ultimi sette game del match!
“Come ho fatto a rimontare? Non saprei. E’ stata molto dura, ho perso un po’ la concentrazione - ha raccontato Jasmine nell’intervista in campo -. Ho provato a giocare un punto alla volta, a stare lì, a provare a rimontare. Pian piano piano 5-1, 5-2, 5-3… a quel punto ho iniziato a crederci, fino al 5 pari. Sono contenta di come sono riuscita a gestire questa situazione. Grazie a tutti, sento davvero il vostro sostegno - ha aggiunto ringraziando il pubblico - sono in Cina da non so più quante settimane…. Lo scorso anno qui ho giocato molto bene [battuta in semifinale da Rybakina; ndr] voglio provarci di nuovo e restare qui il più a lungo possibile”.
Paolini troverà dall’altra parte della rete al secondo turno la giovane statunitense Iva Jovic, n.12 del ranking e quarta favorita del seeding. Jasmine è in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti con la 18enne californiana di Torrence che però si è aggiudicata proprio il più recente, disputato al terzo turno dell’Australian Open (cemento) lo scorso gennaio.
Il match. L’azzurra aveva vinto in due set l’unico precedente con la 29enne di Nova Kakhovka, disputato nei quarti del 100mila dollari sulla terra di Marsiglia nel lontano 2017. Con un doppio fallo Jasmine concede subito il break in avvio di primo set (1-0), ma se lo riprende altrettanto rapidamente grazie ad un rovescio lungolinea della sua avversaria che finisce fuori (1-1). Con tre drop-shot vincenti e ad un ace al centro Paolini mette la testa avanti (2-1). Nel quarto gioco, in cui Kalinina commette ben due doppi falli, l’azzurra non sfrutta tre palle-break e l’ucraina, con la combinazione servizio-diritto, la riaggancia (2-2).
Con due doppi falli Jasmine offre una palla-break nel quinto game ma il diritto lungolinea in corsa di Anhelina è fuori: poi con una prima vincente resta avanti (3-2). Un rovescio fuori misura costa il break a Kalinina nel gioco successivo, nonostante un vantaggio di 40-15 (4-2). Paolini annulla una chance per il contro-break e consolida il vantaggio (5-2). Poi incamera il 6-2 con la collaborazione di Kalinina che commette altri due doppi falli, il secondo proprio sul set-point.
La reazione dell’ucraina in avvio di secondo parziale è spiazzante: Kalinina strappa per ben tre volte di fila il servizio all’azzurra e prende il largo (5-0). Poi però, altrettanto improvvisamente, esce dalla partita, e Paolini recupera tutti e tre i break (5-5), con un parziale di 21 punti a 7. Con un grande recupero su un diritto in corsa della sua avversaria, l’azzurra vince il sesto game di fila e mette per la prima volta nel set la testa avanti (6-5). Nel dodicesimo gioco, dal 40-15, Kalinina finisce per concedere un match-point, ma lo annulla in maniera rocambolesca con l’aiuto del nastro: arriva un secondo match-point per l’azzurra, e stavolta il rovescio dell’ucraina è largo.
In stagione Paolini ha un bilancio (compresi i match di BJK Cup) di 22 vittorie e 17 sconfitte con i quarti sull’erba di Wimbledon (battuta da Kostyuk), le semifinali sul cemento del “500” di Merida (sconfitta da Bucsa) e gli ottavi nel “1000” di Indian Wells (stoppata da Gibson) come migliori risultati.