Non tutti i mali vengono per nuocere. Gianluca Cadenasso nasce come giocatore da campi veloci, al punto da aver sostenuto – qualche tempo fa – che “più il campo è rapido e più sono contento”. Poi è successo che nel febbraio 2023 si è procurato un infortunio al ginocchio che gli ha impedito di giocare sui campi veloci per cinque mesi. Tanti anni fa accadde qualcosa del genere all'australiano Jason Kubler, costretto per un lungo periodo a giocare soltanto sulla terra battuta. Nel periodo senza cemento, il genovese ha sviluppato le qualità necessarie per diventare un buon terraiolo e oggi festeggia la prima finale in un torneo professionistico: battendo Juan Pablo Paz col punteggio di 7-6 6-0 si giocherà il titolo al Trofeo AZIMUT (15.000$, terra battuta). Nella seconda semifinale in carriera (ha giocato la prima due settimane fa a Nyiregyhaza, in Ungheria) è stato bravissimo a gestire le complessità di un match contro un avversario più esperto e con un problema fisico che avrebbe potuto destabilizzarlo. Sul 2-1 nel primo set, l'argentino ha chiesto l'intervento del fisioterapista per un problema alla schiena. Ha retto fino al tie-break e lì Cadenasso è stato bravo ad aggiudicarselo, sfibrando mentalmente il suo avversario. Il secondo è filato via liscio e dunque l'Italia torna in lizza per vincere il torneo: l'ultimo a riuscirci era stato Federico Arnaboldi nel 2021.