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Cobolli supera in quattro set il serbo Medjedovic, campione alle Next Gen ATP Finals 2023
di Alessandro Mastroluca | 28 maggio 2024
Alla soglia delle tre ore di gioco Flavio Cobolli lancia il suo urlo su Parigi. Il romano, numero 53 del mondo, che torna a Parigi per la terza volta e la seconda in main draw, batte il serbo Hamad Medjedovic (134), campione alle Nitto ATP Finals 2023, 62 63 67(2) 63.
La sua prima vittoria in main draw a Parigi gli apre le porte del secondo turno contro il danese Holger Rune (13 ATP) che ha sconfitto 64 64 64 il britannico Daniel Evans (62).
Partita apatica per i primi due set, quella di Medjedovic, grigia come il cielo di Parigi. I colori ce li mette Cobolli, almeno quelli sopra la tenuta bianca e blu con macchie color terra battuta. Il romano controlla il gioco senza forzare, mentre il serbo si ingarbuglia sulla terra umida dove i suoi colpi affondano innocui. Cobolli, più agile e svelto, è il primo a firmare un break (2-1). Lo conferma con un passante da applausi prima che torni la pioggia. La pausa è breve, non raffredda gli entusiasmi di Cobolli, non rinfresca le idee di Medjedovic. Il primo set scorre via facile: 6-2.
Il secondo set procede come il primo. Cobolli, più completo, serve meglio e occupa meglio il campo. Medjedovic va subito sotto di due break (4-1), ne recupera uno dei due ma non gli basta. Cresce la frustrazione del serbo, indotta dal tennis del romano, solido con i due fondamentali da fondo, sicuro anche con il rovescio, capace di contenere e insieme di cambiare passo.
Il serbo si assenta a lungo per andare in bagno alla fine del secondo set, ma Cobolli allunga un parziale di 12 punti a 1 tra la fine del secondo parziale e l'inizio del terzo.
La pausa comunque fa bene al serbo che gioca e soprattutto risponde nei primi tre game del terzo set meglio di quanto avesse fatto da inizio partita. Cobolli stavolta deve inseguire, rincorrere. Lo spirito competitivo però non gli manca. Flavio sa come si vincono i punti importanti: vedere per credere come cancella le due palle break. Prima un diritto in back sulla riga, poi una combinazione servizio in kick e inside-in da applausi. La terza, invece, se la auto-annulla il serbo - con un banale errore di diritto - che a fine game spacca la racchetta.
Il nervosismo non sembra abbandonare Medjedovic che consegna una palla break (2-1 30-40) con il terzo doppio fallo. Da manuale, però, il punto con cui si tira fuori dai guai: servizio, palla corte, passante in contropiede.
Il livello del match si alza. Medjedovic mostra il meglio dei suoi colpi potenti che l'hanno portato al titolo alle next Gen ATP Finals 2023. Pesanti le accelerazioni di diritto che gli valgono il break e la possibilità di servire per il set sul 5-4. Cobolli è ammirevole in difesa, riesce a prendersi l'immediato controbreak grazie a uno splendido recupero in slice. Medjedovic salva un point con una prima di servizio delle sue (e dal terzo set ha cambiato marcia), continua a comandare il gioco e domina il tie-break: si va al quarto.
Flavio il freddo non perde la testa, non si lascia trascinare dalla fretta. E fa bene, perché il servi regala. Tre errori e un doppio fallo offrono a Cobolli il break del 2-1. L'intelligenza tattica, la profondità con il diritto, l'agilità nella copertura del campo alimentano l'allungo fino al 5-1.
Manca altri tre match point, Cobolli, in risposta, tre dei quali nell'ottavo game aperto da un impossibile recupero di diritto in diagonale sulla riga per cui il serbo gli riserva ben due inchini di ammirazione. Ma la quinta è quella giusta.